
Concerti con molti istromenti, scritti per le musiciste dell’Ospedale della Pietà di Venezia, Vivaldi dà vita a un laboratorio sonoro unico nel suo tempo, in cui timbri molto diversi si alternano e dialogano in una scrittura brillante, teatrale e sorprendentemente moderna.
Flauti, oboi, fagotti, violini e violoncelli si intrecciano in un continuo gioco di contrasti, creando un mosaico strumentale di straordinaria vivacità. Un’esperienza d’ascolto che mette in luce tutta la fantasia orchestrale di Vivaldi e la sua inesauribile capacità di reinventare il concerto come forma viva e spettacolare.
Le prime parti dell’Orchestra Canova diventano protagoniste di un percorso musicale che esalta l’equilibrio tra individualità e insieme, tra virtuosismo e coesione orchestrale


